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Dal blog di Beppe Grillo...
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03/08/2010 22:34 -
plimico |
Quoto tutto quello che ho letto.
Un abbraccio, state bene. |
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02/08/2010 11:55 -
Ciarpa |
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caro Antonio,ti consiglio la lettura di un libro prezioso di Valter Vecellio "Saremo perduti senza la verità" edizioni La vita felice,2003,un testo in cui"si ripercorre sul filo di una quantità di scritti sparsi,inteviste ,dichiarazioni e interventi parlamentari di Leonardo Sciascia,il percorso di un intellettuale coraggioso,dotato di grande rigore morale e civile" (sic l'incipit).Sciascia,dimenticato dagli italiani al pari di Einaudi,Montanelli,Pertini ......Ora vanno di moda i Verdini ("i risparmi di una vita di sacrifici"......).Signori affrettatevi a giocare perche fra poco "Withouth lillers we don't lallers". |
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26/07/2010 16:41 -
robegh |
Una sola piccola considerazione su Fiat, Marchionne e compagnia mostruosa. Avete visto come CISL, UIL, sindacato fascista ecc..sono subito corsi in aiuto del vincitore?
Negli anni del dopoguerra CISL e UIL erano chiamati sindacati gialli ovvero sindacati padronali. Si sono nascosti per anni dietro la maschera dell'unità sindacale ma al momento opportuno si sono rivelati per quello che sono(e sono sempre stati)
Il nonno di Antonio diceva sempre : " avete notato che c'è una sola Confindustria e tanti sindacati?" meditate gente... meditate
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26/07/2010 09:42 -
Antonio |
Riporto questo articolo perché corrisponde totalmente al mio pensiero che, molto spesso, non riesco a illustrare agli altri con chiarezza.
Per fortuna Beppe Grillo ci riesce molto, molto bene. Sarà per questo che non è presente mai in TV? Il movimento a 5 stelle alle ultime regionali si è attestato intorno al 3% eppure per la televisione non esiste. Chissà perché!
In questo paese oramai la politica non si occupa più di temi davvero importanti. Non si parla di inceneritori, o dell'acqua pubblica, o delle scelte energetiche... |
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26/07/2010 09:32 -
Antonio |
Del supercapitalismo e di altre sciocchezze
Il Supercapitalismo è un tirannosauro in libertà incontrollata. La sua gabbia si è spalancata in modo definitivo con il crollo del Muro di Berlino il 9 novembre 1989. Da allora non ha più limiti, è diventato bulimico, divora quel che resta delle socialdemocrazie senza sosta. E cresce, cresce anno dopo anno. Il World Trade Organization (WTO) è nato nel 1995, sette anni dopo. Vi aderisce il 97% delle nazioni mondiali, ha l'obiettivo di abolire ogni barriera tariffaria al commercio internazionale per tutto : beni commerciali, servizi, proprietà intellettuali. La produzione si è delocalizzata ovunque nel mondo dove il costo del lavoro è più basso perché mancano controlli sulla sicurezza, diritti sindacali, tutela per l'ambiente. E spesso gli stessi diritti minimi con l'arruolamento sotto le bandiere del profitto di schiere di bambini schiavi.
Le multinazionali hanno incassato i guadagni del Supercapitalismo, hanno protetto il loro TRex attraverso i media che ne hanno decantato, e ne decantano le virtù, e demonizzato i no-global. Il mercato e la democrazia si sono fusi, come se l'uomo fosse, egli stesso, diventato un prodotto in scadenza. Le conquiste di generazioni di persone per ottenere uno Stato sociale (che altro può essere uno Stato se non sociale?) sono state cancellate, e quelle che rimangono ancora sono trasformate senza sosta in disservizi per la gloria del TRex come è avvenuto per l'acqua pubblica: "Gli acquedotti non funzionano? Diamoli ai privati!". Meno Stato, più Mercato.
Si può controllare un TRex affamato? Il suo stomaco è il pianeta. I derivati, i futures, gli swap hanno potuto infettare per quasi un ventennio le banche mondiali nell'indifferenza degli organi di controllo degli Stati e delle organizzazioni internazionali. Un nuovo 1929 che è iniziato, ma non è ancora finito. Gli Stati sono diventati mercanti, fabbricanti di illusioni ottiche, specialisti del debito. Decine di Stati sono già falliti, altri seguiranno. Per il momento, per tranquillizzare il TRex, si fabbrica nuovo debito che si aggiunge al debito.
Un controsenso.
L'Italia nel suo piccolo non si sottrae al banchetto. Le immagini di Gianni Agnelli e Luciano Lama sembrano fotomontaggi. Marchionne e Rinaldini sono due rette parallele, non potranno mai incontrarsi. Marchionne ricatta il Governo, e può farlo, legittimamente, il TRex è alle sue spalle per proteggerlo. La Serbia e la delocalizzazione a 400 euro al mese per operaio lo aspettano. Il Supercapitalismo è un eccesso, morirà di sé stesso e sarà sostituito da un altro eccesso uguale e contrario. Questo, come è ovvio, se non moriremo prima noi. |
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